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Come funziona un hard disk
Negli hard disk
i dati sono scritti sulla superficie di un disco, chiamato
piatto, in forma magnetica; la testina, una per ogni faccia
del piatto, permette di scrivere i dati proprio come se
fosse la testina di un giradischi, senza però che avvenga
un contatto fisico tra le due parti. I dati memorizzati
nell'hard disk sono organizzati per cilindri, tracce e settori:
i cilindri sono tracce concentriche poste sulla superficie
del piatto, e ogni traccia è divisa in settori. Negli hard
disk, a motivo della loro sempre più elevata capienza, possono
trovarsi più piatti e ogni loro faccia è dotata di testina;
ogni hard disk ha dei settori riservati per le informazioni,
che vengono utilizzate automaticamente in caso di malfunzionamento.
File
system
Un hard disk
nuovo è pre-formattato, cioè incorpora le informazioni su
cilindri, tracce e settori; per poterlo utilizzare è necessario
formattarlo, ma prima di fare questo è indispensabile partizionarlo
(una o più partizioni) e scrivere su esso le informazioni
della(e) partizione(i) e del boot sector. Queste operazioni
prendono il nome di file system, cioè sistema attraverso
il quale i dati vengono scritti sul disco. Il file system
è diverso in base al tipo di sistema operativo che viene
utilizzato: F.A.T.12/16bit per MS-Dos fino alla versione
7.0 e per Windows 95 release B esclusa; F.A.T. 32bit per
Windows 95 Release B (4.00.950 B); NTFS per Windows NT;
HPFS per OS/2.
F.A.T. 16 bit
Con
la F.A.T. (File Allocation Table) a 16 bit si possono gestire
fino a 65.526 cluster per ogni partizione; visto che un
cluster può avere dimensione massima di 32 Kbyte, si possono
creare con questo file system partizioni fino a 2 Gbyte
di dimensione. Il problema è che, essendo limitato il numero
di cluster che si possono creare, qualora la partizione
superi la dimensione di 512 Mbyte ogni singolo cluster sarà
grande più di 8 Kbyte, comportando un notevole spreco di
spazio (è necessario sapere che un file di dimensioni minori
di un cluster lo occupa per intero, rendendo inutilizzabile
lo spazio extra che rimane all'interno del cluster: un file
di 1 byte, pertanto, occupa comunque per intero un cluster
da 8 Kbyte di spazio): più la partizione è ampia, maggiore
sarà la perdita di spazio. Una soluzione può essere quella
di creare più partizioni di 300-500 Mbyte al massimo: si
avranno cluster di dimensione compresa tra i 4 e gli 8 Kbyte,
limitando gli sprechi. La soluzione migliore, comunque,
per evitare la perdita di spazio è quella di passare alla
F.A.T. a 32 bit.
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File
Allocation Table a 12/16 bit
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Dimensione
della partizione
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Dimensione
di ogni singolo cluster
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<128
Mbyte
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2
Kbyte
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<256
Mbyte
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4
Kbyte
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<512
Mbyte
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8
Kbyte
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<1
Gbyte
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16
Kbyte
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2
Gbyte
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32
Kbyte
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F.A.T.
32 bit
Con questo file
system possono essere indirizzati fino a 268.435.456 cluster,
permettendo di gestire partizioni di 8 Gbyte con cluster
di 4 Kbyte; la partizione più grande che può essere gestita
è pari a 2 Tbyte (2048 Gbyte), ma ci vorrà ancora qualche
anno prima di raggiungere tali dimensioni. Le unità formattate
con tale file system sono accessibili solo utilizzando Windows
95 Release B (4.00.950 B), mentre unità formattate con F.A.T.
a 12/16bit possono essere lette anche da Windows NT (naturalmente
queste ultime possono essere utilizzate con Windows 95 Release
B). Pare che gli hard disk formattati con questa F.A.T.
abbiano un piccolo decadimento delle rpestazioni rispetto
alla F.A.T. 12/16, probabilmente dovuto al maggior numero
di cluster che l'elettronica dell'hard disk deve gestire,
ma ritengo che i vantaggi in termini di spazio risparmiato
siano tali da compensare abbondantemente questo calo di
prestazioni.
EIDE
L'interfaccia
EIDE è dotata di due canali, primario e secondario, ad ognuno
dei quali possono essere collegate due unità (master e slave)
raggiungendo così un massimo di 4 unità collegate; ad un
controller EIDE possono essere colegati hard disk, lettori
di CD-Rom e altri tipi di periferiche costruite per questo
standard. I controller EIDE sono in genere presenti su tutte
le motherboard Socket 7, Socket 8 e Slot 1. Mentre i Pio
Mode da 0 a 4 sono raggiungibili con tutti i controller,
il Pio Mode 5 è una prerogativa dei controller più recenti
(quelli integrati nei chipset Intel 430TX e 440LX; VIA Apollo
VP1, VP2 e VPX) e può essere utilizzato solo con hard disk
che lo supportano (installare un hard disk ATA-33 su un
controller sprovvisto di Pio Mode 5 significa non sfruttarne
fino in fondo le potenzialità, anche se è tecnicamente possibile).
La
tabella sottostante esprime le velocità massime teoriche
dei controller EIDE.
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Velocità
teoriche delle interfacce EIDE
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Pio
Mode 0
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3.3
Mbyte/s
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Pio
Mode 1
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5.2
Mbyte/s
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Pio
Mode 2
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8.3
Mbyte/s
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Pio
Mode 3
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11.1
Mbyte/s
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Pio
Mode 4
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16.6
Mbyte/s
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Ultra
DMA-33 (Pio Mode 5)
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33
Mbyte/s
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